La psicoterapia della Gestalt

Fritz Perls, fondatore della terapia della Gestalt scrive: “L’idea della terapia della gestalt è trasformare gli individui di carta in persone reali: riportare alla vita l’uomo intero della nostra epoca e insegnargli a usare la sua potenzialità innata; a essere, diciamo, un leader senza essere un ribelle; ad avere un proprio equilibrio invece di vivere sbilenco” (Approccio alla Gestalt) .

L’idea è che la terapia costituisce un processo in cui, attraverso la possibilità di sperimentare una relazione autentica e reciproca tra terapeuta e paziente, si attiva un processo di crescita, accettazione e consapevolezza che rende l’uomo in grado di sviluppare auto sostegno, autonomia e creatività.

La terapia della Gestalt mette l’accento sul tempo presente e sulla possibilità di cambiare e trovare soluzioni migliori per se stessi in ogni momento della propria vita attraverso un atto creativo che comprende la ridefinizione della propria storia e della situazione che si sta vivendo e la possibilità di sperimentarsi e accogliersi nelle infinite forme che ognuno di noi può assumere.

La psicoterapia quindi non assume solo la forma di un percorso di cura, ma di un percorso di crescita per rendere la vita un’esperienza significativa.

Il decalogo della Gestalt, scritto da Perls per rendere fruibili a tutti i concetti filosofici alla base di questa terapia, può essere un primo indicatore di quello che si sperimenta e si affronta durante una psicoterapia.

1) Vivi adesso

2) Vivi qui

3) Prendi responsabilità dei tuoi pensieri, sentimenti e azioni

4) Smetti di immaginare: sperimenta

5) Smetti con il pensiero superfluo

6) Arrenditi allo sgradevole

7) Esprimi

8) Arrenditi ad essere quello che sei

9) Accetta nessun “devi” o “non devi”, altro che il tuo

10) Metti attenzione su quello che c’è

 Non vuole essere un elenco di doveri e costrizioni, utili solo a farci sentire più inadeguati, ma dei punti fermi utili per un orientamento durante il percorso della vita. Tutti i punti evidenziano un approccio fortemente radicato sulla realtà, sul presente, sul possibile e sulla necessità di sperimentare ed esprimersi liberamente conservando un rispetto e una cura per la propria individualità e autonomia, ma accettando anche tutto ciò da cui fuggiamo: tutto ciò che è doloroso, sgradevole, limitante, ma che fa parte della realtà e soltanto attraversandolo possiamo sostenerlo e superarlo.