Ansia e attacchi di panico

Comprendere il problema e prendersene cura 

Ansia e attacchi di panico
Comprendere il problema e prendersene cura 
Le date degli incontri saranno:
Lunedì 12 / 26 marzo e 9 / 23 aprile dalle ore 19,00 alle 21,00.

 Programma del corso:
– L’ansia nelle sue forme e il suo significato nella nostra vita
– Anatomia di un attacco di panico
– Le strategie fallimentari più frequentemente messe in campo per superare l’ansia
– La respirazione: un valido alleato
– Il rilassamento e la mindfullness
– Come prenderci cura di noi stessi
E’ necessaria la prenotazione
Il costo totale del corso è 80 euro

Gli incontri sono aperti a tutti e possono essere interessanti sia per gli addetti ai lavori che  per chi vuole prendersi cura di queste difficoltà al fine di migliorare la sua vita o quella di una persona cara.
Gli incontri saranno sia teorici che esperienziali e verrà dato ampio spazio alla condivisione in gruppo.
In allegato il volantino.
 
Il corso è tenuto da:
Chiara Catapano Psicoterapeuta  ad orientamento rogersiano
Francesca Cannata Psicoterapeuta  ad orientamento gestaltico

i
nfo e prenotazioni:
3396343429 – 3397322221
centro.obiettivopersona@hotmail.com
Il corso si svolgerà nella sede del Centro Obiettivo Persona
in via Santa Maria della libera 13 (Napoli – Vomero –
 trav. Via Cilea – Metro “4 Giornate”)

Sito web: www.centroobiettivopersona.com


Area degli allegati
Annunci

Gruppo di condivisione e sostegno psicologico

Primo incontro giovedì 18 febbraio  2016 dalle ore 18,30 alle 20,30.

E’previsto un numero chiuso di partecipanti ed un colloquio individuale gratuito conoscitivo ed introduttivo all’esperienza.
Il gruppo è uno spazio di espressione ed elaborazione condivisa che ha innanzitutto lo scopo di creare una rete di supporto composta: da una guida esperta che accompagna nel percorso di crescita e da tutte persone che vivono problemi simili. La condivisione infatti può essere una grande risorsa in quanto facilita la comprensione, il confronto e l’elaborazione di nuove strategie date dalla sintesi creativa delle molteplici esperienze.
Le attività scelte per il percorso oltre il colloquio e la condivisione verbale, saranno il role playing e la drammatizzazione, l’espressione con il colore, la narrazione, le fantasie guidate e il rilassamento.

Scopo degli incontri:
• favorire l’espressione e l’elaborazione delle tematiche sottostanti i sintomi ansiosi e sviluppare la capacità di prendersi cura di loro;
• esprimere e vivere ogni aspetto del sé come una risorsa e una possibilità;
• incrementare l’espansione della personalità e l’adattamento creativo.
Il gruppo sarà condotto dalla dott.ssa Francesca Cannata

Alcuni incontri, grazie alla partecipazione e al contributo della dott.ssa Chiara Catapano (esperta di training autogeno e tecniche di rilassamento), saranno dedicati all’apprendimento di strategie quali la respirazione diaframmatica, il rilassamento psicofisico e le tecniche del training autogeno che hanno lo scopo di fronteggiare i momenti più difficili e promuovere un equilibrio e un benessere attutendo i sintomi più fastidiosi e limitanti.


Per info e prenotazioni: dott.ssa Francesca Cannata 3396343429
centro.obiettivopersona@hotmail.com

Stress, stati d’ansia e attacchi di panico

Innanzitutto facciamo chiarezza sui termini stress, stati d’ansia e attacchi di panico.

Sono parole che  ormai  sono entrate nel nostro gergo comune  a volte abusate e usate in modo confuso e improprio. Fare chiarezza e individuare in modo consapevole il problema e le sue manifestazioni, può essere molto utile per poterlo affrontare e prendersene cura individuando aspetti funzionali che sono serviti al nostro adattamento e quelli disfunzionali che ci portano ad avere l’esigenza di cambiare.

“Il termine inglese stress, che significa propriamente “sforzo” al contempo indica, nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa (fattori stressanti)” . (Enciclopedia Treccani)

La nostra società manifesta, a tutti livelli (familiari, sociali, lavorativi, culturali, economici), grandi aspettative sulle prestazioni e impone la soddisfazione di richieste, che riguardano l’essere e il fare e  che ci tengono proprio “sotto sforzo”.

Immaginiamo le donne: devono essere mamme , lavoratrici, mogli, magre, belle e tutto possibilmente alla perfezione, non contemplando limiti e errori. Questo atteggiamento lo abbiamo verso tutti, anche verso i nostri figli  che svolgono infinite attività tutte al fine di imparare e produrre qualcosa.

Una tale pressione ci costringe a elevati livelli di affaticamento e logorio/stress che diventano, molte volte, dannosi per il nostro organismo  e  ci allontana da noi stessi e dai nostri bisogni .

Quando siamo sotto stress infatti, l’attenzione è spostata fuori di noi, alla soddisfazione delle richieste esterne mentre, ci dimentichiamo completamente di prenderci cura della nostra persona. Questo è utile qualora viviamo una situazione di emergenza: ad esempio  il capitano di una nave che sta affondando, non può sicuramente ascoltare un “certo languorino”del suo stomaco  determinato da molte ore di digiuno, ma sarebbe fortemente dannoso per il nostro organismo se ogni giorno ci sentissimo come capitani di una nave che affonda.

Avere a che fare con elementi stressanti e avere la capacità di sostenerli ed affrontarli  è comunque funzionale alla sopravvivenza e alla soddisfazione dei propri bisogni e dei progetti esistenziali. Eliminare ogni fonte di stress significa avere una vita priva di stimoli, senza obiettivi, statica, deprimente.

È necessario trovare un equilibrio tra l’adattamento alla società e alla vita e l’esigenza fisiologica ed esistenziale di prenderci cura di noi stessi  scegliendo di fermarci, concedendoci la possibilità di non essere perfetti, di non pretendere l’impossibile da noi stessi.

Ansia: “Stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa.” (Treccani)

Fondamentale per conoscere l’ ansia  e comprendere le sue sfaccettature è differenziarla dalla paura. Quest’ultima è riferita a un oggetto, a qualcosa di specifico e attiva a un comportamento funzionale alla sopravvivenza (fuga-attacco-difesa). L’ansia invece è uno stato che vede l’intera persona, a livello fisico e psicologico, coinvolta in una condizione di emergenza, di allarme senza un oggetto specifico o qualcosa che effettivamente sia pericolosa e quindi senza la vera possibilità di reagire con un comportamento adattivo. Questo stato di allarme quindi può perdurare nel tempo lasciando la persona in uno stato di tensione e di disagio sul quale si possono presentare sintomi specifici che caratterizzano la sintomatologia ansiosa. Insonnia, disturbi dell’alimentazione, difficoltà a gestire l’aggressività, tic, balbuzie e più in generale sintomi psicosomatici, attacchi di panico e fobie specifiche sono solo alcune delle forme che la nostra condizione umana in questo tempo e in questa cultura genera per far fronte alle difficoltà dell’esistenza.

L’attacco di panico, invece, viene così definito: “Un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:

  1. palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  2. sudorazione
  3. tremori fini o a grandi scosse
  4. dispnea o sensazione di soffocamento
  5. sensazione di asfissia
  6. dolore o fastidio al petto
  7. nausea o disturbi addominali
  8. sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  9. derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  10. paura di perdere il controllo o di impazzire
  11. paura di morire
  12. parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  13. brividi o vampate di calore”.

L’individuo può vivere l’esperienza di attacco di panico in alcune particolari situazioni (agorafobia- claustrofobia ecc.) oppure all’improvviso senza una condizione particolare. L’episodio può essere un unico  o ripetuto nel tempo  spesso, in ogni caso, implica la ridefinizione della vita di un individuo attraverso l’evitamento delle situazione ansiogene o associate alla crisi, la riduzione drastica di autonomia e fiducia in se stessi.

In Italia, negli ultimi tempi circa 5 milioni di persone all’anno, sono ricorse all’uso di psicofarmaci e in particolare a tranquillanti e ansiolitici, per  placare i sintomi ansiosi.

Tuttavia l’uso degli psicofarmaci non può essere la soluzione né la strada per il benessere in quanto eliminano il sintomo ma non risolvono il problema alla radice, anzi bloccano il processo di attribuzione di significato di questi segnali fondamentali per comprendere il malessere di una persona.

Paragoniamo il nostro organismo ad un’automobile e il sintomo ansioso alla spia della benzina. Immaginiamo che lo psicofarmaco eliminando il sintomo (spia della benzina) blocca la possibilità di comprendere il problema alla base (la mancanza di benzina) di dargli voce e di intraprendere una strada di cura e risoluzione (il benzinaio e il rifornimento).

A nostro parere è possibile dare voce, comprendere il significato dei sintomi ansiosi all’interno della storia personale di ciascuno di noi attraverso il sostegno psicologico e la psicoterapia intesa come cura dell’intera persona e non solo una parte di essa.

Nasce da qui la nostra esigenza di promuovere  conoscenza, interesse e sostegno per queste difficoltà attraverso l’organizzazione di seminari informativi e di approfondimento, l’attivazione di un gruppo di ascolto e sostegno e la diffusione, in collaborazione con la Farmacia Alfani e la rete di specialisti, di una cultura del benessere.

Stress, stati d’ansia, attacchi di panico

(seconda parte)
Seminario teorico-esperienziale per imparare a relazionarsi con alcuni tra i più temuti “nemici” della vita del nostro tempo.

Dopo le numerose richieste di adesione e partecipazioni all’incontro di lunedì 16 novembre abbiamo riscontrato una grande esigenza di approfondire questi temi.
Il Centro Obiettivo Persona propone quindi una seconda edizione del seminario che vuole essere il secondo passo di un percorso di ricerca e intervento su queste problematiche.

L’incontrò si svolgerà mercoledì 2 dicembre 2015 ore 19.00 presso il Centro Obiettivo Persona in Via S. Maria della Libera 13 (Napoli – Vomero) e avrà lo scopo di:

  •  Approfondire i temi già trattati sulla base degli interessi e dei bisogni emersi nel primo incontro
  •  Accogliere e individuare difficoltà e necessità dei partecipanti
  •  Proporre un percorso di gruppo finalizzato al sostegno e alla cura.

L’incontro è gratuito.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonando
ad uno dei seguenti numeri:

3396343429/3397322221

Oppure inviando una mail all’indirizzo:

centro.obiettivopersona@hotmail.com

Centro Obiettivo Persona
Santa Maria della Libera 13 – 80127 Napoli
(adiacenze via Cilea e fermata Metro “Piazza 4 Giornate”)

Sito web: www.centroobiettivopersona.com

STRESS, STATI D’ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato”               

                             F.Pessoa

            Lunedì 16 novembre dalle ore 19,00 alle 21,00

     Il Centro Obiettivo Persona, in collaborazione con

Farmacia Alfani

 presenta

 un  seminario teorico-esperienziale per imparare a relazionarsi con alcuni tra i più temuti “nemici” della vita del nostro tempo.

 L’incontro, avendo uno scopo divulgativo, è gratuito.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonando ad uno dei seguenti numeri:

                                                    3396343429/3397322221

                                            Oppure inviando una mail all’indirizzo:

                                      centro.obiettivopersona@hotmail.com

Centro Obiettivo Persona
Santa Maria della Libera 13 – 80127 Napoli

(adiacenze via Cilea e fermata Metro “Piazza 4 Giornate”) 

Obiettivi dell’incontro:

  • fornire informazioni e approfondire la conoscenza delle problematiche relative al tema;
  • creare uno spazio di ascolto, accoglienza e orientamento per le  richieste dei partecipanti;
  • offrire una esperienza di respirazione profonda e rilassamento fisico e mentale attraverso una fantasia guidata e l’ascolto della musica;
  • elaborare e condividere l’esperienza di rilassamento e individuare strategie per affrontare il problema.